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Basta!!!!      Basta!!!!      Basta!!!!
Non si smetterebbe più di gridarlo
I motivi sono tantissimi
In attesa delle vostre segnalazioni impariamo a difenderci.

Clicca per informarci dei tuoi Diritti Negati

Dal momento che ci apprestiamo ad iniziare un lavoro oneroso, con energie limitate, prego vivamente di attenersi a segnalare solo i casi di carattere generale, dove può essere coinvolta la quasi totalità delle persone in modo da poter concentrare più risorse possibili per quei Diritti Negati che riguardano l'intera collettività, questo non vuol dire che non riteniamo utile salvaguardare i diritti negati su aree o settori minoritari anzi se siete a conoscenza di qualche cosa segnalatecelo, nei limiti del possibile c'è ne occuperemo o comunque rinviiamo, un eventuale intervento, con la nascita di Affiliazioni Locali.

Clicca qui per conoscere le Associazioni locali

Prendiamo in esame alcuni argomenti che coinvolgono la quasi totalità dei cittadini e vi invitiamo a comunicarci il vostro interesse e coinvolgimento.

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INPS. I problemi con questo ente sono senz'altro molteplici, per conoscenza diretta e documentata, possiamo dire che i funzionari non sempre sono preparati per il ruolo che svolgono. Spesso le leggi, già di per se lacunose, non sono applicate ed interpretate al meglio.

Contribuzione INPS - ENPALS

Questo problema riguarda moltissimi lavoratori che hanno una doppia contribuzione, ENPALS ed INPS, se fra i due enti è prevalente la contribuzione ENPALS non vi è nessun problema, la pensione viene liquidata dall'ENPALS.
Nella malaugurata ipotesi che sia la contribuzione INPS ad essere prevalente, è proprio questo Ente a liquidare il dovuto e purtroppo vi sono dei seri problemi.
Anche se è un fenomeno poco percepito è molto vasto dal momento che riguarda tutti quei lavoratori che in gioventù lavorano come orchestrali od artisti effettuando i versamenti dei contributi all'ENPALS e successivamente, dopo decenni di questa attività, trovano un impiego stabile al di fuori dello spettacolo dove la competenza della contribuzione è affidata ad altri enti.
Considerando che l'ENPALS classifica, ai fini contributivi, i lavoratori in due categorie, ai sensi dell'art. 3 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 16 luglio 1947 n. 708, un gruppo indicati dal n. 1 al n. 14 ed un secondo gruppo indicati dal n. 15 al n. 25, (questa classificazione subisce una variazione con il Decreto Legislativo 30 aprile 1997 n. 182 art. 2 secondo comma). Al primo gruppo appartengono gli artisti, musicisti compresi, che prestano la propria opera con contratti occasionali. L'art. 18 comma 2 della legge 1420 è chiarissimo nel precisare che per la prima categoria di lavoratori è prevista una contribuzione di 60 giornate lavorative per maturare un anno di contribuzione, anche il numero delle giornate sono state variate con il Decreto Legislativo 30 aprile 1997 n. 182. In ogni caso per le contribuzioni antecedenti al 1997 restano valide 60 giornate mentre per gli anni successivi necessitano 120 giornate per maturare un anno di contribuzione.
Facciamo un esempio abbastanza comune, un lavoratore, appartenente alla prima categoria, che nel periodo antecedente al 1997 ha lavorato per 12 anni (per ipotesi dal 1970 al 1982 con un totale di 850 giornate lavorative) come artista o musicista con ingaggi saltuari nel 1983 trova un impiego diverso con contribuzione INPS e nel 2005 va in pensione. Con 22 anni di contribuzione INPS questo ente è prevalente su quanto maturato con l'ente ENPALS pertanto liquiderà il malcapitato che a fronte di 34 anni di contribuzione si vedrà liquidati 22 anni (INPS) più 141 settimane che corrispondono a poco più di due anni e mezzo. A fronte di 34 anni avrà una liquidazione di 24 anni e mezzo. La legge che regola tutto questo esiste (Decreto del Presidente della Repubblica 31 dicembre 1971 n. 1420) dove si evince la chiara volontà del legislatore nel mantenere i diritti acquisiti dai lavoratori con contribuzione ENPALS, purtroppo l'INPS ha iniziato con una interpretazione errata e persiste in questa strada. Basterebbe che i Presidenti degli enti INPS ed ENPALS ed eventualmente un funzionario del Ministero competente si sedessero trenta minuti attorno ad un tavolo esaminando la legge e partendo dal principio che tutti i cittadini hanno pari diritti decidano se il decreto è chiaro così com'è ed eventualmente, per chiarezza, l'ENPALS quando invia il carteggio all'INPS specifichi a quale gruppo appartiene il lavoratore per poter valutare gli anni di anzianità correttamente.

La nostra speranza è di trovare tanti Cani Da Guardia (vedi) per monitorare quanto è vasto il problema ed insieme trovare un'azione comunitaria che lo risolva.

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INPS - Reiezione della Domanda di Pensione in modo errato ed ingannevole.

La legge Amato del 1992 ha formalizzato una netta distinzione fra la contribuzione antecedente e successiva a questo anno. Un elemento importante sono gli anni di contribuzione necessari per avere diritto alla pensione e sono:

  • Per coloro che hanno l'ultima contribuzione antecedente al 1992 necessitano minimo 15 anni di contributi.
  • Per coloro che hanno l'ultima contribuzione successiva al 1992 necessitano minimo 20 anni di contributi.

    Per quanto di nostra conoscenza l'INPS quando rigetta una domanda di pensione non valuta il caso specifico ma la rigetta usando la dicitura non risultano almeno 1040 contributi settimanali (che naturalmente sono 20 anni) anche nei casi dove bastano 780 settimane (15 anni) Tutto questo oltre ad essere errato è ingannevole.
    Immaginiamo una donna che per motivi familiari ha smesso di lavorare dopo 14 anni di attività ed ha uno o più figli ed è in grado di riscattare il periodo di maternità, se non usufruito durante il periodo di contribuzione. Una comunicazione del tipo non risultano almeno 1040 contributi settimanali risultano infatti complessivamente 728 contributi settimanali. E' ingannevole una reiezione comunicata in questo modo, diversa è la valutazione di una corretta comunicazione tipo: non risultano almeno 780 contributi settimanali risultano infatti complessivamente 728 contributi settimanale, chi riceve la comunicazione esatta notando che la differenza è minima si attiva chiedendo il riscatto di eventuali spettanze, che possono essere molteplici, maternità, studi universitari, contribuzione non versata od altro.

    E' bene che il Cane Da Guardia (vedi) si attivi per verificare quali sono le sedi INPS che utilizzano questo metodo errato ed ingannevole per poterci attivare contemporaneamente in tutte le varie sedi.

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    Ricorso INPS - Cerchiamo di verificare insieme se c'è qualcosa che non funziona. Quando la risposta alla domanda di pensione non corrisponde alle aspettative è necessario fare ricorso alla commissione provinciale INPS, dal momento che vige l'obbligo di presentare il ricorso presso la stessa sede, anche se periferica, che originariamente ha esaminato la domanda resta forte il sospetto che il ricorso venga analizzato dagli stessi uffici. L'utente si sente maggiormente garantito se ad occuparsene fosse una sede terza, vi è il sospetto che la commissione provinciale esista soltanto sulla carta.
    Questo è un punto delicatissimo ed è utile una particolare attenzione del Cane Da Guardia (vedi) per avere una mappatura di come funzionano nelle varie province queste commissioni. E' già sintomo di poca chiarezza quando la comunicazione, che rigetta il ricorso, è firmata dal direttore o da un funzionario della sede periferica e non inviata direttamente dalla sede provinciale e firmata dal presidente della commissione.
    E' utile che questo punto venga chiarito con la massima certezza dal momento che i ricorsi non si riferiscono ai pochi casi delle pensioni negate ma a tantissimi casi dove viene richiesta una verifica dell'importo della pensione stessa.

    Clicca per informarci delle tue esperienze


    ENEL - La bolletta che non arriva

    Da qualche anno l'ENEL ha dato in appalto, a ditte private, la consegna delle bollette. Le aziende preposte a questo servizio non sempre lo svolgono con la giusta diligenza e perizia. Spesso si va incontro a dei disservizi e quando persistono nel tempo vi è il sospetto che vi sia della mala fede, le persone preposte alla consegna buttano via le bollete non espletando un servizio che puntualmente gli viene pagato. Diversamente non si spiegherebbe come mai in tantissime zone non arrivano più le bollette che prima arrivavano puntualmente. Trovandovi nell'impossibilità di effettuare il pagamento con l'immancabile ritardo L'ENEL vi invierà una raccomandata (a vostre spese), sollecitando il pagamento che se non viene effettuato subito rischiate il depotenziamento della fornitura.
    Da parte dell'ENEL tutto ciò è corretto perchè incolpevole, ciò non toglie che ha il compito di verificare il comportamento delle aziende delegate alla consegna delle bollette.
    La procedura da seguire per interrompere questo malcostume è la seguente: inviare una diffida all'ENEL al seguente indirizzo - Enel Servizio Elettrico Spa - Casella Postale 1100 - 85100 Potenza - Spiegando che la bolletta sistematicamente non viene consegnata e se il disservizio continua non pagherete più il corrispettivo della raccomandata di sollecito. Per dare più incisività alla diffida e risparmiare sul costo della raccomandata è conveniente sottoscrivere il reclamo collettivamente più famiglie della stessa zona.
    Sarà utile la vostra collaborazione nel segnalare i luoghi dove vi è questo disservizio, sappiamo che a macchia di leopardo esiste un pò da per tutto ma è bene avere in monitoraggio esatto.

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    La mitica Isetta degli anni 50

    Attenzione quando acquistate un'automobile nuova.

    Il commerciante è colui che acquista per rivendere dei beni, naturalmente impegnando i propri capitali. Spesso acquistando una automobile non è così, il concessionario tenta di lavorare con i vostri soldi il meccanismo è il seguente: quando la casa madre invia una macchina ad un rivenditore contestualmente spedisce i documenti, per l'immatricolazione, presso una banca dove il titolare dell'autosalone, per poterli ritirare, deve pagare il corrispettivo. Dal momento che vengono ritirati i documenti per la consegna del veicolo, di solito, passa qualche settimana, il tempo necessario per effettuare l'immatricolazione ed ottenere la targa.
    Quando una persona compra un'automobile versa un anticipo per effettuare il saldo alla consegna, se non si tratta di un contratto rateizzato, contrariamente alla correttezza commerciale, nella maggior parte dei casi, il rivenditore chiede il saldo all'arrivo dei documenti e con i vostri soldi li va a ritirare e dopo qualche settimana vi consegna l'auto.Ciò commercialmente non è corretto e nel caso di qualche grave calamità che potrebbe subire il proprietario dell'autosalone voi resterete con un pugno di cenere in mano in cambio di un'auto fiammante.

    E' consigliabile che i commercianti rischino con i propri capitali.




    unipol.gif (16173 byte)       UNIPOL .... Stai esagerando .... ISVAP .... Pensaci tu

    Attenzione rinnovo assicurazione RCA

    Verificate sempre, ad ogni rinnovo di contratto, che i massimali siano quelli da voi stabiliti, possibilmente il minimo indicato dalla legge. Spesso in modo arbitrario la società di assicurazione lo aumenta, maggiorando il premio, senza mettervi a conoscenza. Abbiamo ricevuto delle segnalazioni che l'UNIPOL, in previsione di una norma di legge che per il 2009 prevede l'aumento del massimale minimo, ha provveduto ad aumentare, arbitrariamente questo limite anticipatamente senza darne comunicazione preventiva agli utenti.
    Attenzione per tutti coloro che avevano la polizza in scadenza a partire dal mese di agosto al mese di dicembre 2008 controllate che le assicurazioni abbiano aumentato il massimale minimo, se arbitrariamente lo avessero fatto, potete richiedere il rimborso, incide per circa un 7% sul costo della poliza. Crediamo che non sia soltanto l'unipol ad essersi comportata così. Accertatevi e fateci sapere quali altre assicurazioni lo hanno fatto.


    unipol.gif (16173 byte)       UNIPOL .... Restiamo senza parole ...

    Per fortuna, di noi utenti, esistono delle leggi che regolano i rapporti fra umili cittadini e poteri forti (Assicurazioni ed altro) Oltre ad avere la fortuna di vivere in un paese civile dove esistono queste leggi è indispensabile avere la grazia di imbattersi in un potere forte che rispetti la legge. La legge prevede che dal 1° Febbraio 2007 sia la stessa compagnia dell'assicurato a risarcire il danno, dal momento che l'assicurato fa la richiesta di risarcimento "l'assicuratore è obbligato a formulare offerta di risarcimento entro 60 giorni dal pervenimento della richiesta per i danni alle cose o al veicolo, i 60 giorni si riducono a 30 nel caso di sottoscrizione del modulo di constatazione amichevole." La norma è chiarissima. Adesso vi raccontiamo il fatto successo ad un nostro cane da guardia con UNIPOL è già stata informata l'ISVAP e ci auguriamo che ritenga opportuno intervenire.
    Nel mese di agosto 2008 mentre l'autovettura era parcheggiata, un camion, in manovra di retromarcia, la urtava arrecando danni per euro 1.500,00 (circa). Nel momento del fatto, in assenza del proprietario, alcuni testimoni si sono premurati a prendere il numero di targa, a causa di ciò è stato necessario coinvolgere un legale per rintracciare l'investitore e richiedere l'indennizzo del danno patito. In data 1 ottobre 2008 l'avvocato richiedeva ad UNIPOL l'indennizzo del danno. L'assicurazione (ufficio sinistri di Catania) invia un perito (tal geometra Quaglia) da subito il suo comportamento è sembrato poco professionale in quanto si limitava soltanto a fare qualche foto con il cofano chiuso, dopo che le veniva comunicata l'opportunità di un più accurato rilievo (bontà sua) ha fatto delle foto con il cofano aperto. L'UNIPOL, evidentemente ignora l'obbligo non solo dei 60 giorni ma anche quello "DI FORMULARE OFFERTA DI RISARCIMENTO".     ZITTA ... ZITTA e furba .... furba      In data 23/02/2009 (144 giorni dopo) emette assegno di euro 600,00 comprensivo di danni e spese legali.

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    Cerchiamo insieme di capire l'enormità di questo eclatante errore e del perchè abbiamo ritenuto informare subito l'ISVAP e UNIPOL che nel suo stesso interesse eviti di avvalersi della collaborazione di persone chiaramente incompetenti.
    Come si può ben vedere il danno è in una parte "SCATOLATA" della carrozzeria che non permette di essere "AGGIUSTATA" pertanto necessita la sostituzione del parafango, del cofano e del faro dal momento che si è rotto il bordo in plastica. Questi 3 pezzi hanno un costo di euro 523,99. Ci resta difficile pensare come sia stato possibile quantificare il danno in 600 euro perchè anche non volendo sostituire il cofano ed il parafango la manodopera che necessita per metterli a posto è superiore al costo d'acquisto, e comunque non verrebbe mai un buon lavoro, potrebbe esserci un minimo di risparmio nella verniciatura dal momento che si evita la "sfumatura" nelle parti di carrozzeria adiacenti al cofano ed al parafango, ad essere generosi si potranno risparmiare 100 o 200 euro, il risultato sarebbe una PORCATA.
    Dal momento che per acclarare l'assurdità del fatto non necessita la definizione di eventuali iter giudiziari (nel caso che UNIPOL continui a fare orecchie da mercante), restiamo in attesa, per darvene notizia, di eventuali interventi che UNIPOL ed ISVAP si sentono in dovere di prendere.      Vi renderemo dotti.


    Assicurazione RCA con tasso usuraio

    Quando si rateizza il premio assicurativo, di solito 2 rate semestrali, l'assicuratore vi dice che viene applicato il tasso del 3%, quello che vi nasconde è che viene applicato sull'intera cifra e per 12 mesi mentre si fruisce una rateizzazione del 50% della cifra e per 6 mesi. In questo modo il tasso realmente applicato supera il 12%.

    Adesso possiamo confermarlo ai sensi della legge n. 108 del 1996 che è un tasso usuraio "PROIBITO E SANZIONABILE". Questo tasso viene stabilito da decreti ministeriali ed è soggetto a continue oscillazioni. Di seguito la percentuale dei tassi massimi consentiti per gli anni presi in esempio:

    Anno 1998 Tasso Usuraio ha oscillato da 11,77 a 11,00
    Anno 1999 Tasso Usuraio ha oscillato da 8,71 a 7,36
    Anno 2000 Tasso Usuraio ha oscillato da 8,02 a 9,95

    Capiamo benissimo che si tratta di pochi euro e vi chiederete senz'altro .... NE VALE LA PENA? .... Noi diciamo si si si si ... non solo ne vale la pena ma è un dovere .... la moralità è anche il non permettere agli altri di ABUSARE dei più deboli.

    Tutti coloro che hanno rateizzato la polizza assicurativa dal 1998 in poi ce lo faccia sapere vedremo di organizzare una INDIGNAZIONE collettiva a costo zero. Abbiamo già dato notizia di questo all'ISVAP e ci auguriamo che riterrà opportuno prendere adeguati provvedimenti e renderci dotti. .... Restiamo fiduciosi .... attendiamo e restiamo sempre vigili .... Noi non smettiamo mai di denunciare ....

    Attenzione dal momento che i problemi con le assicurazioni sono molteplici stiamo preparando un manuale di come comportarsi per arginare le soverchierie che spesso si è costretti a subire dalle assicurazioni. Nel prossimo aggiornamento verrà messo on-line.




    Sempre in tema di Assicurazione RCA .... ed altro

    Nel 2009 sono variati i massimali, in precedenza il massimale era di un milione di euro (vuol dire che in caso di incidente l'assicurazione copre danni per un massimo di un milione di euro). Se si è sentita l'esigenza di elevare questo importo, di regola dovrebbe voler dire che era diventato esiguo. ABBIAMO RICHIESTO ALL'ISVAP DI SEGNALARCI IN QUANTI CASI, NEGLI ULTIMI ANNI, E' STATA PAGATA QUESTA CIFRA. Nell'attesa di questa risposta per non restare inattivi abbiamo preferito documentarci. Sul sito della stessa ISVAP abbiamo trovato, relativo all'anno 2007, a fronte di 18.183.914 migliaia di euro (è una cifra spaventosa) incassati con i premi sono stati pagati sinistri per un importo pari a 12.756.840 migliaia di euro (anche questa è una cifra spaventosa) resta pur sempre una torta di 5.427.074 migliaia di euro (cercate di calcolare quanti migliaia di miliardi delle vecchie lire sono) che non è una cifra disprezzabile, togliendo le spese di gestione qualcosa resta. Per ragionare con cifre più facilmente comprensibili pensate che i due terzi dell'importo del premio viene utilizzato per pagare i sinistri mentre un terzo resta alle assicurazioni per gestione e utile di esercizio. .... Scusate forse questo è poco e vi era l'impellenza di adeguare i massimali .... i nostri bravi parlamentari (ricordatevi nominati e non eletti) si sono dati da fare ed hanno fatto la legge.

    Tutto questo potrebbe essere scandaloso già da solo ma è VERGOGNOSAMENTE SCANDALOSO se lo raffrontiamo alla seguente lettera che ci ha inviato, qualche giorno fa, un nostro amico riportiamo la lettera integralmente:

    Premesso che: per avere un figlio fiscalmente a carico il reddito da lui percepito non deve essere superiore a circa euro 2.840,00; considerando che: oggi la maggior parte dei figli sta a casa (disoccupato o quasi) e, se lavora, lo fa parzialmente in estate arrangiandosi (bagnini e pizzerie) se anche guadagna 1000 euro al mese ,in tre mesi il tetto è superato. PERTANTO: non solo niente più detrazioni fiscali per figli a carico, ma neanche si possono detrarre le medicine e le spese a lui relative. Oggi questo limite di reddito è ridicolo, ma ancor più ridicolo è che detto limite fu fissato dal D.P.R. N.917 del 22/12/1986, art. 12 (allora in lire 5.500.000) sono passati 23 anni da allora, ma nessun governo ha mai considerato di adeguare questo limite, mentre altri importi che noi cittadini dobbiamo pagare sono stati adeguati, rivalutati, ricalcolati ecc. secondo vari indici ISTAT, costo della vita e quant'altro. Come mai questo no? Non sarebbe ora? Vi ringrazio e se vorreste girare il quesito al Ministro Tremonti perchè interessa a molte famiglie.

    Credo che ogni commento è superfluo, l'amico è stato chiarissimo tanto da farci vergognare che nella civile Italia una legge che si occupi di uno stato sociale così debole e diffuso (ricordiamoci che i figli sono mammoni perchè non hanno la possibilità di vivere per proprio conto) per ben 23 anni non viene adeguata. .... Ce ne occuperemo caro amico .... non molliamo .... Portateci a conoscenza dei vostri problemi .... cerchiamo di essere in tanti .... saremo sicuramente più forti.



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    Stiamo preparando tantissime novità che inseriremo nel prossimo aggiornamento
    unitamente ai vostri consigli

    Stiamo preparando un lavoro importante su come difendersi dalle truffe bancarie on-line e come creare dei Cani Da Guardia in grado di recuperare i soldi che qualche ingenuo si è fatto truffare. Tutto questo al prossimo aggiornamento.

    Restiamo in attesa di professionisti, tecnici, avvocati, medici, commercialisti, funzionari della pubblica amministrazione e tanti altri disponibili per una collaborazione.





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